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Timorasso Solis Vis Tenuta Montemagno

Parlano di noi: Lavinium

In questo articolo, Andrea Li Calzi racconta la sua degustazione di Solis Vis, il nostro Timorasso in purezza, uno dei vitigni autoctoni della nostra cantina e uno dei vini più rappresentativi della nostra produzione. Grazie ad Andrea per la sua gentile recensione e buona lettura ai nostri seguaci e appassionati di vino.

Tenuta Montemagno

Una scommessa in tutto e per tutto quella di Tenuta Montemagno: puntare sulla cultivar per eccellenza delle colline tortonesi, sua maestà timorasso, a mio avviso tra i cinque vitigni a bacca bianca più interessanti e longevi dello stivale. La Cantina, dopo varie sperimentazioni condotte dall’enologo Gianfranco Cordero, è riuscita ad acquisire la giusta consapevolezza.

Solis Vis 2020 è in linea col progetto aziendale denominato “Oltre il Bio”. La scheda aziendale mostra valori in cui la presenza di anidride solforosa totale nel vino è pari a 82 mg/l. Paglierino algido, stampo nordico, riflessi che richiamano le vivaci tonalità dell’erba verde; mostra buon estratto, lacrime che precipitano lentamente.


Leggi l’articolo di Andrea Li Calzi dedicato a Solis Vis.https://www.lavinium.it/vino_nel_bicchiere/monferrato-bianco-solis-vis-2020-tenuta-montemagno/

Timorasso TMM

SOLIS VIS: la forza del sole del Timorasso

L’idea di battezzare i vini di propria produzione con nomi latini nasce in Tiziano Barea, proprietario di Tenuta Montemagno, dal desiderio di rimarcarne l’identità, la storia, la tradizione ma soprattutto, di connotarne la  grande forza evocativa.

Il Timorasso, già di per sé  affascinante per la sua storia, la sua tipicità e il suo carattere, diventa tra i bianchi di Tenuta Montemagno, quello che meglio rappresenta la Forza del Sole – Solis Vis:

Solis Vis TMM
  • Per il suo colore – giallo paglierino con riflessi dorati e note verdine
  • Per la sua forza espressiva
  • Per la sua identità unica

Diventa quindi, il bianco tra i bianchi.

In questa parte del Monferrato, a Montemagno, formato da colline dolci caratterizzate da marne, ad un’altitudine di 260 mt slm, il Timorasso trova un terreno fertile e adatto alla coltivazione anche per l’alto contenuto minerale e salino, eredità della presenza del mare di milioni di anni fa. 

L’esposizione dei vigneti sud/sud-ovest, l’allevamento a guyot, la limitata resa per ettaro, la lavorazione manuale e i trattamenti nel rispetto dell’ambiente, ne garantiscono la qualità in vigna. 

In cantina, il processo produttivo prevede la vinificazione in bianco, con pressatura soffice delle uve e successiva fermentazione in inox, dove il vino matura sui lieviti per qualche mese. Dopo l’imbottigliamento, il Solis Vis affina in bottiglia per qualche tempo.

Il Solis Vis è un vino di carattere, identitario e fuori dal coro dei bianchi, per le marcate note minerali, per la struttura e il corpo, per la persistenza.

L’annata che abbiamo disponibile è la 2020: che sorpresa e che fascino!

La vendemmia si è aperta all’inizio di settembre con circa una settimana di anticipo rispetto alla media storica. I valori delle gradazioni zuccherine ed i livelli di acidità si sono rivelati mediamente più contenuti rispetto al passato, ma si sono mantenuti stabili nella vinificazione garantendo così un estremo equilibrio tra le due componenti, risultato fondamentale per questa tipologia di vino.

Vigna Timorasso

Il Solis Vis 2020 si presenta al naso con note floreali, di miele e di biancospino ampie che, poco per volta, evolvono e lasciano spazio alla mineralità tipica del Timorasso, con il sentore di pietra focaia  che meglio lo identifica. 

In bocca mantiene freschezza e sapidità, ben bilanciate dall’acidità moderata. Al palato è piacevole, persistente e ricco, lasciando percepire tutte le note gustative tipiche dell’uva.

Il metodo produttivo TM, ne garantisce il basso contenuto di solfiti che è di 89 mg/lt.

Questa è l’interpretazione che Tenuta Montemagno da’ del Timorasso: il vitigno autoctono che è cosi unico da essere definito il Barolo dei bianchi, cosi autentico da non scendere a compromessi con la propria identità.

È contemporaneo, innovativo e, soprattutto, internazionale.

Solis Vis è un vino win/win. sempre.

vigneto Solis Vis

Solis Vis, il bianco piemontese con il carattere di un grande rosso

Nella terra famosa per dare i natali a grandi vini rossi, ecco che le uve di Timorasso si sono ricavate un posto, di rilievo, al sole. 

Sarà per la natura del terreno argilloso calcareo, per l’esposizione ottimale delle colline monferrine su cui sono state messe a dimora le viti, per la maestria con cui avviene la lavorazione in cantina, il Solis Vis (letteralmente la Forza del Sole) è capace di trasmettere sensazioni ed emozioni che nulla hanno da invidiare a quelle dei più pregiati vini a bacca rossa.

TMM Solis Vis

Il Timorasso è dunque un vino bianco particolare, capace di raggiungere importanti gradazioni e di accompagnare le portate caratterizzate da una forte personalità: dai formaggi stagionati e saporiti tipici della produzione piemontese, al baccalà, crostacei, molluschi fino alle scaloppe di foie gras e al pollame speziato.

Le caratteristiche organolettiche del nostro Solis Vis sono la perfetta sintesi della grande struttura data dal terreno di cui trattiene la spiccata mineralità e l’importante acidità, con l’ottima esposizione a Sud – Sud Ovest che contribuisce a generare ed enfatizzare la componente aromatica così complessa e ampia. Il lungo affinamento in cantina completa l’opera della natura e porta nel calice una grande eleganza e freschezza, oltre a una inaspettata longevità per un vino bianco.

Anche per questa sua peculiare capacità di migliorare con il trascorrere degli anni, il Timorasso è “il bianco che più assomiglia a un vino rosso”.

Il Timorasso “Solis Vis” di Tenuta Montemagno, grazie al lavoro in vigna curato dal nostro agronomo Maurizio Cerrato e in cantina da Gianfranco Cordero, riceve, anno dopo anno, riconoscimenti nazionali e internazionali sempre più importanti.  L’apprezzamento per le caratteristiche tipiche di questa etichetta, è la riprova che l’impegno nel voler riportare sulle  colline del Monferrato questa uva che stava scomparendo e che non è  affatto semplice da coltivare, incontra i favori della critica e, soprattutto, degli appassionati. 

Un pubblico che, spesso, scopre questo bianco grazie alla sua ecletticità negli abbinamenti con i piatti, matrimoni del gusto non scontati e sorprendenti.

Al ristorante “La civetta sul comò”, situato nella sala della Torre di Tenuta Montemagno, si potranno gustare portate ideate per valorizzare al meglio la nostra produzione enoica e regalare così una vera e propria immersione nei sapori e nei profumi del Monferrato.

Tra gli abbinamenti più particolari proposti dal nostro Executive Chef Giampiero Vento, troviamo, tra le entrée la Palamita in carpione, salsa verde e croccante salato alle mandorle. Un pesce azzurro, tipico del “Mare Nostrum”, ricchissimo di Omega 3, caratterizzato da una carne molto gustosa e compatta, ammorbidita dalla carpionatura ed esaltata dal profumo delle mandorle.

La mineralità tipica del Solis Vis, esalta questo connubio di sapori, mentre la sua grande struttura valorizza la lavorazione in carpione di questo pesce di mare.

Un altro abbinamento, sicuramente più classico e sempre apprezzato, è con il vitello tonnato reinterpretato in chiave contemporanea dal nostro Chef

vitello tonnato

Passando ai primi piatti, la proposta di abbinamento trova l’ideale connubio con una portata complessa ed equilibrata che porta, ancora una volta, gli ingredienti del nostro assolato Sud, sulla tavola piemontese: Spaghetti del “pastificio Di Martino” con pomodoro arrosto, Gambero Mazarese e crema di bufala. I profumi, l’eleganza e la struttura decisa del nostro Timorasso valorizzano ogni singolo ingrediente, esaltandone la persistenza al palato e predisponendo l’ospite all’assaggio successivo.

baccalà

Con l’avvicinarsi dell’estate, non possiamo che concludere il nostro percorso del gusto, con un piatto che subito ci riporta alla mente i profumi del mare, il calore del sole, le spiagge assolate della nostra bella Italia. Ecco servito il Trancio di baccalà in olio cottura, agli agrumi e peperone in agrodolce… Un tuffo nei colori e nei sapori della nostra penisola, il cui vessillo veste, in questa occasione, i colori del giallo paglierino delle uve del Timorasso e del verde brillante della ceralacca che connota l’etichetta del Solis Vis.

Solis Vis, Monferrato Bianco D.O.C., con uve Timorasso in purezza, un bianco che pare un grande rosso.

Tenuta MOntemagno Uovo Croccante

Dalla cucina di Tenuta Montemagno – Uovo croccante

Giampiero Vento, Executive Chef di Tenuta Montemagno, ha preparato un’altra ricetta per i fan del nostro relais e dei nostri vini. Semplice, realizzabile facilmente a casa propria, dall’abbinamento ideale con Solis Vis, il Timorasso in purezza della nostra cantina.

Ingredienti

  • 2 uova
  • 100 gr fontina
  • 80 gr latte fresco
  • 20 gr mandorle tostate
  • 10 gr farina
  • Pangrattato per panatura
  • Sale quanto basta
  • Buccia di un limone non trattato
  • Olio semi per friggere

Procedimento

  • Bollire per 5 minuti una delle due uova e raffreddarla in acqua e ghiaccio.
  • Cucinare fontina e latte a bagno maria per ottenere la fonduta.
  • Sbattere il secondo uovo che sarà utilizzato per la panatura.
  • Sgusciare il primo uovo molto delicatamente, passarlo nella farina, quindi nel secondo uovo precedentemente sbattuto e nel pangrattato.
  • Dopo la panatura friggere l’uovo a 175 gradi.
  • In un piatto fondo adagiare la fonduta, l’uovo fritto, quindi aggiungere un pizzico di sale, le mandorle e la buccia di limone.
  • Ultimo passaggio la decorazione con foglie di rucola.

Ora l’uovo è pronto da servire in tavola, ovviamente accompagnato da un calice di Solis Vis. Buon appetito
Giampiero Vento

Vigne cantina TMM

L’identità di territorio e il riconoscimento internazionale

La filosofia di Tenuta Montemagno è da sempre la valorizzazione dei vitigni autoctoni del Monferrato. Una filosofia che, nel contempo, vuole dire valorizzazione del territorio stesso, della nostra identità ed eredità.

In questo angolo del Monferrato, patrimonio UNESCO per gli “infernot”, il Ruchè è l’autoctono per antonomasia, accompagnato da Grignolino, Malvasia, Timorasso e Barbera d’Asti. Su queste varietà ampelografiche Tenuta Montemagno ha fondato la propria filosofia produttiva che, unita a tecniche di vinificazione altamente tecnologiche, ha fatto dei propri vini un esempio di qualità e innovazione.

In un mondo enologico variegato e ricco, dove i vini da vitigni autoctoni si accompagnano a quelli internazionali, dove l’offerta è sempre più ampia, la comunicazione sempre più attenta e il consumatore sempre più preparato, allora le recensioni sulle guide – Mysterium Barbera d’Asti Superiore docg 2016 in finale per i 3 bicchieri sul Gambero Rosso, i punteggi sui wine magazine – TM24 brut 92 points su Wine Enthusiast, e le medaglie ottenute ai concorsi internazionali – medaglia d’oro a The Global Sparkling Masters per TM36 brut, l’oro di Mundus Vini per Soranus Barolo D.O.C.G. e per Solis Vis – Timorasso, l’argento a IWSC per Mysterium Barbera d’Asti Superiore D.O.C.G. 2016, diventano un vero valore aggiunto.

Il riconoscimento ha importanza per il produttore e per il consumatore: sono la conferma di un percorso produttivo e di scoperta. Gli ultimi premi che vi abbiamo raccontato sui nostri canali social e il riscontro avuto in termini di vendita e di degustazioni, hanno evidenziato che sul mercato italiano il consumatore è curioso: è pronto ad esplorare gli autoctoni ed a lasciarsi stupire. Sono i cosiddetti “millennians” a fare da apri pista. Sui mercati internazionali la medaglia e il punteggio alto sono la conferma di un’attenzione sempre crescente all’autoctono e allo stile innovativo, alla scoperta dei nostri vini e della nostra realtà produttiva.

La produzione Tenuta Montemagno ci racconta che il vino sposa la nobiltà della terra con le cronache del cielo, le radici profonde dei vitigni con i grappoli pazzi di sole, la mano attenta dell’enologo con l’intuizione del produttore.

I nostri vini accompagnano gli appassionati attraverso un percorso di conoscenza che va dall’autoctono, all’innovativo, al tradizionale per ricondurre sempre al cuore di Tenuta Montemagno.