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vendemmia timoroso 2022

I lavori in vigna e in cantina: la vendemmia 2022

Articolo redatto in collaborazione con Roberto Natiat enologo insieme a Gianfranco Cordero di Tenuta Montemagno

La vendemmia, si sa, è uno dei momenti più attesi per i produttori di vino. Il risultato finale del raccolto è destinato a finire sulle tavole e sui banchi di degustazione, a coronare quella sublime storia d’amore che unisce l’uomo e la natura. In Tenuta Montemagno la vendemmia 2022 si è appena conclusa. Iniziata a fine agosto, con la raccolta delle uve Sauvignon, è finita più o meno quattro settimane dopo. Quest’anno il lavoro è stato particolarmente impegnativo a causa della forte siccità che ha caratterizzato l’estate 2022. Durante i mesi estivi, come abbiamo narrato nel precedente articolo, si è lavorato per assicurare che le vigne superassero al meglio lo stress causato da terra secca e scarsità d’acqua. Queste operazioni hanno portato all’esito desiderato e i filari si sono affacciati al periodo di raccolta nello stato migliore di salute.

Durante la vendemmia si è comunque notato come la maturazione delle uve fosse disomogenea. Per questo si è proceduto a fare un’attenta selezione dei filari e dei singoli grappoli da vendemmiare, eseguendo l’operazione al momento giusto. 

Il fatto di avere portato in cantina dei grappoli disomogenei nella maturazione, ha consentito di avere, nel complesso della vendemmia, un prodotto più equilibrato: non troppo alcolico e, nel contempo, non troppo scarso di acidità. Per questo i tecnici di Tenuta Montemagno sono estremamente soddisfatti di questa annata. Anche dal punto di vista della quantità c’è soddisfazione in quanto si è ottenuto un raccolto pari a quello dello scorso anno.

Mentre scriviamo questo articolo, le operazioni di fermentazione alcolica e vinificazione sono quasi concluse; fra breve si procederà con la fermentazione malolattica, che serve a trasformare l’acido malico in acido lattico e a ridurre la presenza di zuccheri residui presenti dopo la fermentazione alcolica.

Si tratta di una delle fasi finali prima che il prodotto ottenuto dall’ultima vendemmia vada a riposare nelle cisterne e, per i rossi, nelle botti, e dia vita ai vini finali.

Concludiamo affermando che le aspettative sulla qualità della vendemmia 2022 sono molto alte. Un’annata molto atipica, anche per gli operatori più esperti che operano da tempo nel settore enologico, ma che porterà a ottenere, almeno per quanto riguarda Tenuta Montemagno, vini equilibrati fra acidità e grado alcolico, di qualità elevata.

Tenuta Montemagno brindisi

Tenuta Montemagno in tour con Simply Italian Great Wines

Continua nel nord Europa (Norvegia e Regno Unito) il tour Simply Italian Great Wines, organizzato da IEM – International Exhibition Management, destinato a presentare i migliori vini italiani a un pubblico estero di professionisti del settore vinicolo.

Tenuta Montemagno partecipa a questo evento itinerante con una selezione dei suoi vini, scelti per rappresentare al meglio la cantina e il territorio di appartenenza.

TM Brut 24 mesi – metodo classico piemontese ottenuto vinificando uve Barbera

Violae – blend rosso realizzato con uve Barbera e Syrah

Nymphae – blend bianco ottenuto da uve Timorasso e Sauvignon

Solis Vis – bianco da uve Timorasso in purezza

Invictus – rosso da uve Ruchè di vendemmia tardiva

Mysterium – rosso d’eccellenza da uve Barbera d’Asti Superiore

Oslo

OSLO

Il 21 settembre saremo insieme a I Vini del Piemonte, all’Oslo Scene di Oslo, in Norvegia. 

Questa manifestazione segue il successo della precedente edizione, nel corso della quale si è avuta la dimostrazione di come il pubblico Norvegese apprezzi particolarmente i vini Piemontesi.

Il Piemonte è infatti al secondo posto tra le regioni italiane per l’esportazione di vini rossi in Norvegia, non solo per volumi, ma anche per valore, tanto da conquistarsi il titolo di una delle prime regioni vinicole al mondo per le esportazioni di vino rosso in bottiglia.

Tenuta Montemagno sarà presente per il walk around wine tasting con un tavolo di degustazione e una MasterClass dedicata a Mysterium 2017.

LONDRA

Dopo Oslo, sempre nell’ambito dell’evento Simply Italian Great Wines, saremo presenti il 3 ottobre, a Londra, in Inghilterra.

La sede di questo evento, giunto alla sua quinta edizione, è l’ONE GREAT GEORGE STREET, una location classica di grande eleganza, di stile tipicamente anglosassone. I vini Italiani sono da tempo apprezzati nel mercato Inglese; questo appuntamento ha lo scopo di rinnovare la nostra attenzione a un pubblico di professionisti, presentando le novità più recenti o interessanti della produzione enologica territoriale.

London-Sharpened2-e-edificio e Institution_of_Civil_Engineers,_One_Great_George_Street

Anche a Londra proporremo la selezione di etichette in scena a Oslo, attraverso la tradizionale formula walk around wine tasting e con la MasterClass Mysterium 2017.

Prosegue così con queste due tappe il viaggio che porta i vini della nostra cantina in giro per l’Europa e, preso in Asia. A fine agosto siamo stati a Tallin ed Helsinki; a settembre saremo a Oslo e Londra; a novembre saremo a Tokyo, nel Paese del Sol Levante. Appuntamenti importanti per far conoscere i nostri prodotti a somelier e importatori che desiderano conoscere, e far conoscere, le eccellenze del nostro Paese e del nostro territorio per il loro pubblico locale.

Tenuta Montemagno vite

I lavori in vigna e in cantina: la primavera

Articolo redatto in collaborazione con Roberto Nantiat, enologo di Tenuta Montemagno

Degustare un buon vino è l’atto conclusivo di una sublime storia d’amore. Una storia che unisce l’uomo e la natura, la passione per la coltivazione delle vigne e l’accettazione di questa attenzione da parte della natura. Ma quanto lavoro c’è dietro un calice di vino? Si tratta di un lavoro che dura mesi, a volte anni se consideriamo il tempo necessario a ottenere vini invecchiati 3, 4, 5 anni e più.

calici vino

Scopriamo insieme quindi il lavoro che i tecnici enologi eseguono in Tenuta Montemagno nel corso delle stagioni affinché le viti, nel loro percorso di sviluppo e crescita, raggiungano le condizioni ottimali per produrre i grappoli dai quali si otterrà il buon vino da degustare.

Iniziamo questo percorso conoscitivo parlando della primavera. Una stagione importante e, a volte, critica, in quanto soggetta a sbalzi consistenti di temperatura (a volte col ritorno delle gelate), e periodi anche lunghi di siccità come è successo quest’anno nei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile.

Senza l’acqua le piante rallentano la loro crescita, così in questo periodo i tecnici di Tenuta Montemagno hanno mantenuto alta l’attenzione a cogliere eventuali segni di sofferenza delle viti che, fortunatamente, non sono apparsi, segno di una coltivazione in condizioni di salute ottimali.

Maggio ha visto il ritorno della pioggia che ha portato nuova energia per la crescita dei germogli. Nell’attesa dell’arrivo della pioggia, fra aprile e i primi di maggio si è dato corso alla trinciatura e sfalciatura, cioè alla pulizia del terreno dall’erba. Un’operazione che favorisce un migliore assorbimento dell’acqua piovana ed elimina la competizione idrica tra la vite e l’erba. Queste operazioni sono eseguite esclusivamente con l’uso di attrezzi meccanici e senza chimica.

Fra maggio e giugno è stata eseguita una potatura verde, precisamente la spollonatura e la scacchiatura, con la rimozione dei germogli in eccesso. Questa operazione, ben calibrata, consente di equilibrare e favorire la ventilazione all’interno della massa fogliare, con il conseguente beneficio di ridurre la suscettibilità alle malattie fungine e aumentare la capacità di assorbimento dei raggi solari.

A partire da Marzo, con la ripresa vegetativa della vite, la vigna richiede un’attenta gestione della crescita e delle operazioni da effettuare, al fine di garantire il migliore equilibrio vegeto-produttivo e poter quindi arrivare in vendemmia con un prodotto di qualità.

cantine

Altrettanto si può dire per l’impegno richiesto nella gestione dei lavori di cantina. Per quanto riguarda i bianchi fermi di Tenuta Montemagno (Musae, Nymphae e Solis Vis), successivamente alle avvenute fermentazioni alcoliche, i vini sono stati mantenuti a contatto con i lieviti (affinamento sur lies) per circa sei mesi e imbottigliati all’inizio della primavera.

A seguire sono stati imbottigliati lo speziato e fresco Ruber (Grignolino) ed il morbido e intenso Violae (Monferrato rosso). Nel mese di Marzo è stato effettuato il tiraggio della Barbera vinificata in bianco, per produrre lo Spumante TM Brut. A questa operazione è seguito un mese circa di rifermentazione e rimarrà per i prossimi 24 e 36 mesi in affinamento sui lieviti.

I vini ancora presenti in cantina rimangono in affinamento, chi in vasca di acciaio (Austerum, Nobilis, Invictus) e chi in legno (Mysterium), in attesa del perfetto momento per essere messi in bottiglia.

Tanto il lavoro da svolgere in primavera e tanto è l’amore che doniamo per produrre vini nelle condizioni migliori per raggiungere le tavole di degustazione di tutto il mondo.

Wine Meridian e le barbere di Tenuta Montemagno

Parlano di noi – Wine Meridian

Un viaggio alla scoperta delle Barbera di Tenuta Montemagno

Agnese Ceschi, di Wine Meridian, ha scritto un articolo dedicate alle Barbera di Tenuta Montemagno. Citiamo testualmente l’incipit dell’editoriale: “L’azienda del Monferrato ha saputo fare della Barbera un segno distintivo della propria produzione con un approccio rispettoso della piante selezionando solo i migliori grappoli per vini dal bassissimo contenuto di solfiti.”

Un altro articolo che racconta come la nostra azienda stia interpretando, nel rispetto della natura e dell’uomo, uno dei vini simbolo del Monferrato.

Qui è possibile leggere integralmente l’articolo sul portale Wine Meridian.

Per chi invece volesse acquistare le nostre Barbera, di seguito i link per vistare le pagine dedicate sul nostro shop online.

TMM Brut degistazione Golosaria 2021

Parlano di noi: ZenoMag, la coscienza del vino

VSQ Metodo Classico TM Brut, Tenuta Montemagno. Da uve Barbera un metodo classico che non ti aspetti

Paolo Valente TM Brut Tenuta Montemagno

Paolo Valente, sommelier dal 2005 e degustatore Associazione Italiana Sommelier, assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di grappe e acqueviti ANAG e degustatore professionista di birre ADB, ha pubblicato la recensione del nostro TM Brut degustato durante Golosaria 2021, su ZenoMag, media online dedicato al mondo del vino.

Definito un vino “fuori dagli schemi”, TM Brut ha ottenuto apprezzamenti che ci fanno solamente piacere. Qui è possibile leggere l’articolo dedicato al Brut di Tenuta Montemagno.

Sul nostro shop online è invece possibile acquistarlo. Un Metodo Classico ideale per gli aperitivi delle feste di Natale che stanno per arrivare.

Blend internazionali Monferrato

Nymphae e Violae: i blend internazionali Monferrato DOC

Una delle peculiarità di Tenuta Montemagno è quella di aver dato dei nomi di fantasia in latino ai propri vini. Questo non è un mero esercizio intellettuale, quanto piuttosto un modo di sottolineare quanto siano antiche le origini della nostra eredità enoica. Inoltre, ogni nome richiama un tratto specifico del vino stesso, sia esso organolettico, aneddotico o che ne rispecchia il carattere.

NymphaeNymphae e Violae sono i nostri Monferrato DOC e sono vini cosmopoliti. È importante sottolineare che il Piemonte è terra di qualità. Oltre l’80% del vino prodotto è a denominazione di origine. 18 vini sono Denominazione di origine controllata e garantita DOCG e 41 denominazioni di origine controllata DOC (su 73 DOCG e 332 DOC nazionali). Il Monferrato è una regione storica del Piemonte, il cui territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all’interno delle province di Alessandria e Asti. Le uve utilizzate per la produzione di Nymphae e Violae sono coltivate a Montemagno, nei nostri vigneti con esposizione sud/sud ovest, lavorati manualmente e con rese più basse rispetto a quele previste dal disciplinare. Entrambi sono prodotti da un blend di due uve: una internazionale e una autoctona, assemblate in proporzioni simili.

Il progetto è quello di creare vini unici, dalla personalità caratterizzante e di stile: tutti e due rappresentano un esempio innovativo e moderno di vinificazione.

Nymphae: Monferrato Bianco DOC 

60% Sauvignon e 40% Timorasso

L’idea: creare e bilanciare perfettamente in un unico vino, due uve dall’identità profonda e netta: Sauvignon e Timorasso.

Il nome: Nymphae ricorda il delicato bouquet e il colore dell’omonimo fiore e anche le bellissime creature mitologiche greche, divinità dei boschi.

Lo stile: uun vino bianco di grande personalità, blend di uve a bacca bianca, Sauvignon e Timorasso, che sono coltivate nelle vigne della Tenuta, con esposizione sud/sud ovest, zona caratterizzata da un microclima particolare. Il connubio di Sauvignon e Timorasso da’ vita a un vino esclusivo per ricchezza di sensazioni sul palato e al naso, con una mineralità importante, data dal suolo ricco di sodio, magnesio e potassio. La sua struttura, complessa e decisa, lo rende un vino con una buona capacità di affinamento e incredibilmente versatile negli abbinamenti.

Il Metodo TM e i bassi solfiti: grazie al Metodo di vinificazione TM, il valore di SO2 è 69 mg/l.

La forza: Nymphae è un blend che combina con maestria Sauvignon e Timorasso, nel rispetto delle identità varietali di queste due uve.

Nymphae si apre con un bouquet di note delicate, tipiche del Sauvignon – dal frutto della passione alla foglia di pomodoro, e, successivamente, ci guida ai profumi e alla struttura del Timorasso: un equilibrio incredibile di note minerali e floreali, di struttura e piacevolezza.

Nymphae è uno storyteller che incanta i wine lovers per il suo carattere fresco, sorprendente e diverso.

ViolaeViolae: Monferrato Rosso DOC

50% Barbera e 50% Syrah

L’idea: creare una Barbera internazionale grazie al prezioso supporto del Syrah.

Il nome: Violae è stato ispirato dal profumo delicato della viola e anche dalle sfumature del colore stesso.

Lo stile: questo vino è il risultato di un blend geniale di uve Barbera e Syrah, che provengono dalle vigne più giovani della Tenuta. Le uve dal fresco patrimonio aromatico portano con sé ed esprimono al massimo il potenziale e la versatilità del terroir in cui i vigneti di Tenuta crescono.

Il colore del Violae è rosso intenso, con sfumature viola e fucsia, proprie della Barbera. Al naso i profumi sono di frutta rossa, di ciliegia, con note di noce moscata. L’acidità è presente, ma non invadente, ben bilanciata.

Il Metodo TM e i bassi solfiti: grazie al metodo di vinificazione TM, il valore dei solfiti è 79 mg/l.

La forza: la grande intuizione è stata quella di valorizzare al meglio i plus dei due vitigni: Barbera e Syrah, che sono combinati sapientemente in un vino dove le due uve esprimono il meglio di sé. Il risultato è un vino trasversale, versatile, con un potenziale pazzesco in termini di piacevolezza e abbinamenti gastronomici.

Osservando Violae più da vicino, notiamo come il colore della Barbera sia arricchito dalle nuances rosso porpora del Syrah; anche l’acidità della Barbera è molto ben bilanciata e ingentilita dai tannini, tali per l’affinamento di qualche mese nelle barrique esauste della nostra Barbera Superiore Mysterium, da cui eredita l’eleganza e la fine aromaticità; il bouquet di frutti rossi e rose della Barbera è reso ancora più complesso dalle note speziate e caratterizzanti del vitigno di origini persiane, il Syrah.

Violae è un blend perfetto, in cui entrambe le uve sono valorizzate e danno vita a un vino che è di successo e internazionale: complesso ed elegante, con note di terra, spezie e minerali.

Mysterium

Parlano di noi: Decanter, Mysterium e i top 40 Barbera d’Asti

La prestigiosa rivista di settore Decanter ha pubblicato uno speciale dedicato all’enologia italiana. Alla denominazione Barbera d’Asti DOCG sono state dedicate quattro pagine. L’articolo ha ripreso anche i risultati di una degustazione alla cieca, eseguita con oltre 140 campioni della denominazione, nella quale il nostro Barbera Superiore Mysterium DOCG è risultato fra i primi tre vini con un punteggio di 93 punti. Un risultato che ci fa onore e che corona l’attenzione e l’impegno che dedichiamo quotidianamente, in vigna come in cantina, alla produzione vini di qualità emblemi d’eccellenza dell’enologia Monferrina, Piemontese e Nazionale.   Pubblichiamo di seguito le note della degustazione del Mysterium, un estratto dell’articolo e il PDF originale pubblicato sulla rivista.

Note di degustazione

Circa quindici anni fa i fratelli Barea acquistarono un antico casale del XV secolo insieme ai suoi vigneti. Il vigneto più antico della tenuta (età media, 85 anni) produce questo Barbera: sorprendentemente armonico e sostenuto da un’energia chiara e vitale. Alc 14,5%.

Estratto Articolo

Top 40

Barbera d’Asti

La Barbera d’Asti è originaria del Monferrato o “Munfrà”, come viene chiamato in dialetto locale, una regione che abbraccia le colline astigiane e alessandrine ed è la prima zona di produzione di questo vino piemontese.

Fasce di vigneti a perdita d’occhio, data la loro conformazione nei secoli dai vignaioli, offrono uno spettacolo unico di luci e colori. Casolari, antichi borghi e castelli medievali spuntano qua e là. Boschi e noccioleti fanno da sfondo. Si tratta di una zona vitivinicola da visitare e scoprire, così ricca di tradizioni, storia e meraviglie enogastronomiche, che nel 2014 è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme alle vicine Langhe e Roero.

Dopo aver fatto il pieno di tanta bellezza, arriviamo all’anima di queste terre: la Barbera d’Asti. La signora in rosso, come la chiamano da queste parti, trova la sua migliore espressione tra queste morbide colline astigiane perché la natura l’ha selezionata molto tempo fa e sono stati individuati i terreni che hanno la migliore esposizione per la sua coltivazione.

Tenuta Montemagno

Metodo TM

Il metodo TM: innovazione sulla strada della tradizione. 

L’approccio della famiglia Barea, dell’enologo Gianfranco Cordero e dell’agronomo Maurizio Cerrato ha come obiettivo di realizzare vini unici in grado di regalare grandi emozioni e garantire salubrità e longevità ai vini targati TM.

L’impronta dei vini Tenuta Montemagno è rappresentata dalla bassissima percentuale di solfiti presente in tutte le etichette, dalle bollicine metodo Classico, ai bianchi autoctoni o internazionali, fino ai grandi rossi della tradizione.

LA QUALITA’ IN VIGNA

Sin dalla messa a dimora delle barbatelle, il team di agronomi ed enologi lavorano affinchè venga rispettato il rigido protocollo del Metodo TM, e il risultato della vendemmia ne rispecchi le aspettative. Il Monferrato è un territorio a volte difficile e aspro, la profonda conoscenza del terreno e delle condizioni pedoclimatiche sono elementi fondamentali per interpretare al meglio la messa a dimora delle singole uve e ottenere così vini capaci di regalare emozioni ad ogni sorso.

La conoscenza del territorio, l’ottimizzazione della resa per ogni singola vite, attraverso un accurato diradamento dei grappoli condotto manualmente, ad esempio rimangono solo 6 grappoli su ogni vite di Barbera Mysterium. La raccolta manuale dei grappoli, completa le fasi di cura in vigna e genera i presupposti per creare vini salubri e longevi.

La conformazione e la dislocazione delle colline vitate intorno alla Tenuta, svolgono un ruolo fondamentale per garantire la qualità della raccolta durante la vendemmia. La vicinanza dei filari che circondano la cantina, la posa manuale dei grappoli in piccole cassette, che avvengono sempre sotto il controllo attento del nostro team di enologi, sono la garanzia che le uve giungano in cantina in condizioni perfette, dopo un brevissimo lasso di tempo dalla raccolta, senza fuori uscita di succo che potrebbe innescare fermentazioni indesiderate e incontrollate.

In vigna il lavoro dell’agronomo, per garantire la qualità dei grappoli, inizia da lontano, da una visione che potremmo definire olistica. Oltre all’esperienza di chi ben conosce la nostra terra, ampio spazio alla tecnologia diffusa tra i filari per raccogliere ed elaborare dati metereologici relativi a precipitazioni, umidità e temperature, e sistemi biologici di cattura degli insetti per misurarne la concentrazione, così da prevedere trattamenti mirati, puntuali solo nei momenti e nelle zone in cui sono strettamente necessari.

In Tenuta Montemagno gli interventi sono a residuo zero, e abbracciano la filosofia del “biological first”, per salvaguardare la vite, il territorio e la salute di chi consuma e produce il vino. L’obiettivo di ottenere percentuali di solfiti bassissime, parte da lontano e dalla passione di fare al meglio tutte le fasi dalla coltivazione della vigna fino all’imbottigliamento.

LA QUALITA’ DURANTE LA VINIFICAZIONE

In Tenuta Montemagno la suggestione e il fascino che si ritrovano in cantina, suonano in perfetta armonia con l’innovazione tecnologica della struttura.

Qui, tutte le lavorazioni in vasca avvengono in ambiente anaerobico, ovvero in assenza di ossigeno, grazie all’utilizzo di compressori dotati di filtri assoluti che separano l’ossigeno dall’aria. In questo modo si genera l’azoto che viene utilizzato in tutti i processi per evitare l’ossidazione prima del mosto e poi del vino. Inoltre, temperature e umidità controllate accuratamente prevengono il rischio di formazione di microorganismi e muffe, che minerebbero la salubrità e la longevità dei vini.

La visione e la passione che risuonano in Tenuta Montemagno, hanno fatto sì che contribuissimo all’innovazione, alla progettazione e all’ottimizzazione dei vinificatori utilizzati in cantina, affinché rispondessero al meglio al nostro metodo di vinificazione. 

I nostri vinificatori sono vasche a chiusura ermetica, che garantiscono una conservazione di tutti gli aromi. Inoltre, i rimontaggi avvengono in modo totalmente naturale, sfruttando la pressione dell’anidride carbonica che si genera tumultuosamente durante la fase di fermentazione, in cui sono impiegati esclusivamente lieviti nobili selezionati. 

Nell’arco delle 24h vengono effettuati fino a 6 rimontaggi in modo totalmente automatico e naturale. 

Con questa modalità di vinificazione del tutto naturale, l’estrazione di polifenoli, che donano l’aroma al vino, di antociani, responsabili della colorazione e di tannini fautori della longevità e della complessità, è estremamente elevata già il giorno successivo l’inizio della fase fermentativa.

Per i vini rossi, l’avvio di questa delicata fase avviene solo al riempimento della vasca, mantenendo in perfetto equilibrio le temperature grazie alla tecnologia Nectar.

Per i vini bianchi si adotta una pressatura soft e una macerazione carbonica con ghiaccio secco al fine di preservare i delicati e preziosi aromi e profumi che contraddistinguono le uve di Timorasso e Sauvignon. 

Anche la fase di imbottigliamento, dopo il lavaggio delle bottiglie, avviene in ambiente anaerobico, affinché il vino non entri in contatto con l’ossigeno e non subisca un processo ossidativo in bottiglia. In questo modo, oltre a garantire il rispetto della filiera in ambiente controllato, doniamo ai nostri vini grande longevità.

L’aggiunta dei solfiti, necessari a garantire la buona conservazione del vino, è calcolata sulla base delle analisi effettuate in cantina durante le fasi di lavorazione e rappresenta il quantitativo minimo indispensabile per mantenere le caratteristiche organolettiche del vino e preservarlo durante il riposo in bottiglia. 

Rispetto ai parametri dettati dai disciplinari D.O.C. , D.O.C.G (max 200mg/l) e dei vini Biologici (max 150 mg/l), le etichette di Tenuta Montemagno si posizionano su valori sensibilmente inferiori. Basti citare i 29 mg/l del Ruché Invictus, i 41 mg/l del Grignolino o i 69 mg/l delle bollicine metodo Classico. 

LA QUALITA’ IN CANTINA

Raggiungere e mantenere nel tempo i risultati di eccellenza richiede tanta passione, impegno e dedizione, oltre alla profonda conoscenza del territorio, e all’interpretazione magistrale del “terroir”.

La cantina di Tenuta Montemagno è stata pensata e progettata sin dall’origine per realizzare vini longevi e salubri con bassissimo contenuto di solfiti.

Un approccio che parte dall’idea, dall’intuizione, dalla volontà che l’ambiente in cui lavorare il vino sia il terzo elemento fondamentale (dopo la vigna e le lavorazioni in cantina), per raggiungere l’obiettivo per cui sono nate le etichette di Tenuta Montemagno.

La scelta di edificare una cantina “fuori terra”, ma dotata di tutte le più moderne tecnologie per gestire al meglio temperatura, umidità e termoventilazione nelle diverse zone, è stata una scelta vincente per controllare in modo preciso e puntuale tutte le fasi di vinificazione: dalla fermentazione in vasche d’acciaio, alla fermentazione malolattica in barricaia per la Barbera Mysterium, alla rifermentazione in bottiglia per il metodo Classico.

“foto di Ugo Zamborlini, pubblicata su Spirito di Vino n° 82 di ott/nov 2017”

TMM Barbera

Mysterium & Austerum: la Barbera

In Piemonte, nella provincia di Asti, la Barbera è sinonimo di vino rosso, da sempre.

Un vino che, nel corso degli anni, si è evoluto, ha saputo conquistare i riconoscimenti delle più prestigiose guide internazionali e, cosa più importante, il costante apprezzamento del mercato e il cuore dei consumatori più appassionati.

Merito sicuramente della tenacia dei produttori che hanno creduto in questo vitigno “pop” e hanno investito costantemente in vigna e poi in cantina, per ottenere etichette sempre più capaci di esaltare le caratteristiche di un vigneto in grado di donare vini per soddisfare i palati più diversi e raffinati.

Se guardiamo nel dettaglio il territorio dell’astigiano e le sue caratteristiche orografiche, formate da dolci colline emerse dal mare, stiamo osservando il Monferrato, dove troviamo traccia della coltivazione di questo antico vitigno, la Barbera, sin dal XVI secolo. Un territorio ricco di proposte enologiche uniche, come unici sono gli scenari paesaggistici e culturali di questo luogo, che dal 2014 è Patrimonio dell’Unesco.

Tenuta Montemagno si trova nel cuore del Monferrato e si estende per oltre 100 ettari di terreno, di questi, 20 sono gli ettari vitati dove trovano dimora ben 6 Denominazioni tra  DOCG e DOC (Barbera d’Asti, Ruché di Castagnole Monferrato, Grignolino d’Asti e Malvasia di Casorzo, Monferrato Bianco e Monferrato Rosso).

La Barbera, o meglio, le Barbera, Mysterium (Barbera d’Asti Superiore DOCG)e Austerum (Barbera d’Asti DOCG)rappresentano con il Ruché, l’eccellenza monferrina tra i rossi provenienti dalla nostra cantina.

Sui 20 ettari vitati, ben 7 sono coltivati ad uve Barbera e le vigne piu’ antiche si estendono su 3,5 ettari dove trovano dimora anche vigne che hanno oltre 80 anni di età. Una lunga storia, dalle radici profonde, che giunge nei calici dei fortunati degustatori della nostra etichetta Mysterium, Barbera d’Asti Superiore DOCG.Gli appassionati della nostra Barbera della linea SELEZIONE, sanno bene che la resa è volutamente limitata a 55 quintali per ettaro contro i 90 previsti dal disciplinare, per una produzione annua contenuta in sole19.250 bottiglie per l’annata 2016.

Una scelta tracciata nel solco della filosofia di TM, per cui si privilegia il lavoro in vigna atto a mantenere al meglio le piante nel pieno rispetto dei cicli naturali e di selezionare solo i migliori grappoli in fase di vendemmia, sempre con l’intento di ottenere vini caratterizzati da un bassissimo contenuto di solfiti a garanzia della salubrità e della longevità del prodotto.

Mysterium affina in cantina per 18 mesi, 1/3 in Barriques da 225lt, 1/3 in Tonneaux da 500lt e 1/3 in botte grande di rovere di Slavonia da 2500lt, oltre a 6 mesi di affinamento in bottiglia. Dunque, prima di poter degustare la nostra Barbera Superiore, è indispensabile attendere almeno 24 mesi. La struttura del nostro vino, grazie all’equilibrio dato dal lungo affinamento, dai tannini e dalla rifermentazione mallolattica effettuata in legno, dona una lunga vita alla regina del Monferrato…tanto che sarebbe molto bello stappare l’ultima annata disponibile, ma anche confrontarla con le annate precedenti. Per assaporarne al meglio le caratteristiche quindi, consigliamo di creare una piccola cantina dove custodire con attenzione le annate precedenti per poi degustarle a distanza di tempo, anche molti anni dopo. In questo modo le caratteristiche organolettiche della Barbera Mysterium si possono esprimere in pienezza nel calice: potenza, frutto, freschezza e grande struttura, oltre alla finezza, alle complessità olfattive minerali date dal territorio e alla elegante tannicità donata dal particolare affinamento in tre tipologie di legni con diverse tostature. Proprio dal complesso spettro degustativo e dalle antiche origini dei suoi vigneti, deriva il nome Mysterium, per rendere omaggio a un’uva capace di stupire con il suo colore rosso intenso e i riflessi tra il porpora ed il nero; al naso presenta intensi sentori di balsamico, con spiccate note di ciliegia, liquirizia, cacao, terra e suadenti note boisé. Avvolge il palato con toni caldi e concentrati, con un tannino presente, ma mai invadente e un’ottima persistenza aromatica.

Gli abbinamenti ideali per degustare al meglio la nostra Barbera Mysterium da vigne vecchie? Sicuramente i piatti della tradizione piemontese a base di carne: dal bollito misto, alla guancia di vitello con riduzione della stessa Barbera, ma anche il piccione ai frutti rossi. Un contrasto gustativo in cui il calice rende omaggio a una nobile portata dal profilo molto delicato. (Ristorante La Civetta sul Comò)

Le vigne che danno origine alla nostra etichetta Austerum, Barbera d’Asti DOCG, sono coltivate in 1,5 ettari con esposizione a Sud – Sud Ovest su terreno argilloso calcareo con marne leggermente ricche di limo e ph alcalino con forte ritenzione idrica. I vigneti hanno un’età media 25 anni e sono nel pieno della loro espressione di forza e finezza. Le uve, una volta raccolte manualmente a piena maturazione, ci donano un vino che riposerà per almeno 6 mesi in botte grande da 2500 lt e poi per ulteriori 6 mesi in bottiglia; la sua produzione annua non supera le 12.000 bottiglie. Austerum si caratterizza per note degustative tipiche della Barbera d’Asti, universalmente apprezzata per la sua piacevole beva e la duttilità negli abbinamenti a tavola. Il colore rosso intenso con riflessi violacei introduce a un’analisi olfattiva dove ritroviamo un profumo intenso con note di ciliegia, lampone, ribes e frutti di bosco, mentre il palato è avvolto da un sapore morbido e vellutato con delicate note di confettura di frutti rossi, ribes e lamponi con un’ intensa nota speziata e di liquirizia in chiusura.

La tannicità è equilibrata e dona una lunga persistenza in bocca. Austerum, si sposa perfettamente con i primi piatti piemontesi: dai raviolini del Plin, agli agnolotti al sugo di arrosto; i palati più sfrontati potrebbero anche apprezzare l’ardore di affiancarlo al nostro baccalà al verde.  (Ristorante La Civetta sul Comò)

Un accenno agli ultimi 2 ettari vitati a Barbera presenti in Tenuta Montemagno.

Questi sono destinati al Violae, la nostra etichetta che unisce la Barbera, tipica del Monferrato con il Syrah, uva internazionale, per un blend che la rende una bottiglia dallo stile moderno, molto apprezzata nei wine bar, nei ristoranti, nelle enoteche e nei wine shop. L’affinamento è di 6 mesi in barrique esauste dopo 3 passaggi per Mysterium, da cui estrae e conserva le note di terra, spezie e minerali della nostra Barbera Superiore.

Violae, si caratterizza per un colore rosso intenso con riflessi cardinalizi e note di frutti rossi, amarena, noce moscata molto marcate, leggera forza acida, ma non invasiva.

Gli abbinamenti ideali per degustare la meglio il nostro blend di Barbera e Syrah? Antipasti, aperitivi e risotti golosi…per predisporre il palato alle nostre etichette ancora più impegnative e complesse.

Vigne cantina TMM

L’identità di territorio e il riconoscimento internazionale

La filosofia di Tenuta Montemagno è da sempre la valorizzazione dei vitigni autoctoni del Monferrato. Una filosofia che, nel contempo, vuole dire valorizzazione del territorio stesso, della nostra identità ed eredità.

In questo angolo del Monferrato, patrimonio UNESCO per gli “infernot”, il Ruchè è l’autoctono per antonomasia, accompagnato da Grignolino, Malvasia, Timorasso e Barbera d’Asti. Su queste varietà ampelografiche Tenuta Montemagno ha fondato la propria filosofia produttiva che, unita a tecniche di vinificazione altamente tecnologiche, ha fatto dei propri vini un esempio di qualità e innovazione.

In un mondo enologico variegato e ricco, dove i vini da vitigni autoctoni si accompagnano a quelli internazionali, dove l’offerta è sempre più ampia, la comunicazione sempre più attenta e il consumatore sempre più preparato, allora le recensioni sulle guide – Mysterium Barbera d’Asti Superiore docg 2016 in finale per i 3 bicchieri sul Gambero Rosso, i punteggi sui wine magazine – TM24 brut 92 points su Wine Enthusiast, e le medaglie ottenute ai concorsi internazionali – medaglia d’oro a The Global Sparkling Masters per TM36 brut, l’oro di Mundus Vini per Soranus Barolo D.O.C.G. e per Solis Vis – Timorasso, l’argento a IWSC per Mysterium Barbera d’Asti Superiore D.O.C.G. 2016, diventano un vero valore aggiunto.

Il riconoscimento ha importanza per il produttore e per il consumatore: sono la conferma di un percorso produttivo e di scoperta. Gli ultimi premi che vi abbiamo raccontato sui nostri canali social e il riscontro avuto in termini di vendita e di degustazioni, hanno evidenziato che sul mercato italiano il consumatore è curioso: è pronto ad esplorare gli autoctoni ed a lasciarsi stupire. Sono i cosiddetti “millennians” a fare da apri pista. Sui mercati internazionali la medaglia e il punteggio alto sono la conferma di un’attenzione sempre crescente all’autoctono e allo stile innovativo, alla scoperta dei nostri vini e della nostra realtà produttiva.

La produzione Tenuta Montemagno ci racconta che il vino sposa la nobiltà della terra con le cronache del cielo, le radici profonde dei vitigni con i grappoli pazzi di sole, la mano attenta dell’enologo con l’intuizione del produttore.

I nostri vini accompagnano gli appassionati attraverso un percorso di conoscenza che va dall’autoctono, all’innovativo, al tradizionale per ricondurre sempre al cuore di Tenuta Montemagno.